Alessandro Aramu

Giornalista

Conti pubblici, Mattarella un faro per l’Italia

Conti pubblici, Mattarella un faro per l’Italia

Per fortuna c’è Mattarella. Il Capo dello Stato in modo autorevole ha detto, senza giri di parole, che non ci sono ragioni per aprire una procedura di infrazione contro l’Italia. Lo ha fatto citando i numeri: il disavanzo di bilancio è passato dal 2,4 al 2,1 tra il 2017 e il 2018, l’avanzo primario è passato dall’1,4 all’1,6. Due dati di trend, ha sottolineato il Presidente, positivi per i conti pubblici”. In più, ha fatto notare, “vi è una condizione di base di economia italiana di grande solidità, non a caso l’Italia è la terza economia dell’Ue ed è la seconda manifattura d’Europa”. Insomma, parole chiare che suonano come un monito nei confronti di Bruxelles, un avvertimento a non assumere un provvedimento che ha sempre di più contorni politici e non tecnici. Bene Mattarella, malissimo il PD che oggi si ritrova in un angolo, più vicino ai burocrati di Bruxelles che ai cittadini italiani. Il Capo dello Stato con il suo intervento ha dato una indicazione chiara ai partiti: il bene dell’Italia viene prima di tutto, non c’è spazio per la strumentalizzazione politica, da qualunque parte essa venga. Zingaretti e compagni sono avvisati.

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